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Nel 2013, Emma Coats, autrice Pixar, pubblicò su Twitter 22 regole di buona scrittura seguite dalla celebre casa di produzione americana durante la stesura delle loro storie fantastiche.

Da appendere subito sopra le nostre scrivanie.

Eccole!

  • Ammira i tuoi personaggi perché continuano a provarci piuttosto che per i loro successi.
  • Pensa a quello che ti interesserebbe ricevere come spettatore, non a quello che ti piace lavorare come autore. Le due cose possono essere molto diverse.
  • Esercitarsi sul tema è importante ma non ti renderai conto di cosa parla veramente la tua storia finché non sarai arrivato alla fine. A quel punto la inizierai a riscrivere.
  • C’era una volta ___. Ogni giorno ___. Un giorno però ___. A causa di questo, ___. E alla fine ___.
  • Semplifica. Concentrati. Combina tra loro i personaggi. Prendi delle scorciatoie. Magari ti sembrerà di aver perso qualcosa d’importante per strada, invece sarai libero.
  • Cosa sa fare il tuo personaggio? In cosa riesce meglio? Ok: scaraventalo in una situazione opposta. Mettilo alla prova. Come si comporterà?
  • Inventati il finale prima di esser arrivato a metà della storia. Dico sul serio. I finali sono difficili, portati avanti con il lavoro.
  • Finisci la tua storia, anche se non è perfetta non importa. In un mondo ideale avresti entrambi ma vai avanti. Andrà meglio la prossima volta.
  • Quando ti senti bloccato, fai una lista di cosa sai che NON accadrà. In questo modo emergerà il materiale che aiuterà a sbloccarti.
  • Conserva le storie che ti piacciono. Ciò che ti piace di loro è una parte di te; e prima di poterla usare devi prima imparare a riconoscerla.
  • Perché stai raccontando questa storia? Quel’è l’elemento dal quale non potresti prescindere? Quello è il cuore della storia.
  • Scarta la prima idea che ti viene in mente. E anche la seconda, la terza, la quarta, la quinta. Metti da parte l’ovvio. Sorprenditi.
  • Dai opinioni forti ai tuoi personaggi. Un personaggio passivo e malleabile può essere piacevole da scrivere, ma è letale per il pubblico.
  • Qual è l’essenza di questa storia? Qual è il modo più semplice di raccontarla? Se lo sai, puoi cominciare a costruirla partendo da qui.
  • Come ti sentiresti se in quella situazione tu fossi il tuo personaggio? La sincerità conferisce credibilità persino alle situazioni più improbabili.
  • Qual è la posta in gioco? Dacci delle ragioni per tifare per i personaggi. Cosa succede se non ce la fanno? Proponigli degli ostacoli.
  • Nessuna pagina va buttata. Se non funziona, mettila da parte e vai avanti, ti tornerà utile in futuro.
  • Devi conoscere te stesso e la differenza che passa tra saper fare del tuo meglio e agitarti inutilmente. Creare una storia significa mettersi continuamente alla prova, non essere eccessivamente perfezionisti o inutilmente raffinati.
  • Fare andare nei guai un personaggio per via di una coincidenza è magnifico; farli uscire dai guai per una coincidenza è un inganno.
  • Esercizio: prendi i blocchi di un film che non ti piace. Come li riorganizzeresti in modo che ti possano piacere?
  • Identificati con i tuoi personaggi e le loro situazioni personali, non puoi semplicemente scrivere “questo è figo!”. Cosa farebbe agire TE in un determinato modo piuttosto che in un altro?
  • Scrivere la tua idea ti permetterà di fissarla. Se un’idea perfetta resta nella tua testa, non potrà certo essere condivisa con qualcuno.

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A presto,

Andrea

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